H
O
M
E
PRESENTAZIONE IL PALIO LA RIEVOCAZIONE STORICA FOTO / VIDEO GALLERY
LA CITTA' PALIO E CURIOSITA' ALBO D'ORO IL PROGRAMMA
LE CONTRADE IL PERCORSO COME RAGGIUNGERCI NEWS / BLOG

 

L'Abbazia Celestiniana di Santa Maria di Mejulano

Il turista che percorre la Statale 259 dopo appena 5 Km. dall'imbocco dell'Adriatica, trova all'altezza del bivio di Corropoli un segnale stradale che e una indicazione e un invito insieme: "Abbazia di Corropoli". E’ una delle poche ricchezze artistiche della Provincia teramana. Un monumento storico di notevolissimo valore, religioso-culturale, (recentemente restau-rato) non ancora sufficientemente studiato e conosciuto, anche se in questi ultimi decenni ha fatto parlare parecchio di se sulla stampa nazionale e locale per le miserevoli condizioni in cui era stato abbandonato.
Esso sorge sopra l'omonimo colle in mezzo alla verde campagna. Nei tempi pagani in questo colle vi era il tempio dedicate alla Dea Flora. Attorno all'anno mille giunsero i monaci benedettini che sulle rovine del tempio e delle ville romane circostanti edificaro-no un monastero che per diversi secoli sarà un punto cardine "religioso-sociale" per le popolazioni Vibratiane e della Valle del Tronto. Per le generazioni future i primi monaci benedettini a ricordo della loro opera di evangelizzazione lasciarono nella pri-mordiale Abbazia il seguente distico:"Quam bene nunc ubi Flora fuit stat mistica campi quae rosa quae flore protulit alma deum". Nella evoluzione storiografica I'Abbazia di S.Maria di Mejulano viene ricordata in bolle papali, regesti e documenti

raccolti nel fondo Palma. Nel 1018 essa viene ricordata quale donazione nel cartulario della Chiesa teramana. Nel 1231 diventa "dipendenza" del celebre monastero di S.Pietro a Ferentillo fondato da Foroaldo III Duca di Spoleto. Tangibile la presenza dei monaci spoletani che vollero donare all'Abbazia la statua della Madonna di Mejulano (nella foto), una preziosa immagine mariana di stile bizantino, oggi gelosamente conser-vata nel Santuario di Corropoli di cui se ne festeggia la ricor-renza ogni 15 di Agosto con una processione nel Centro Storico Vibratiano. Nel 1497 per volere di Andrea Matteo III e di Isabella Piccolomini d'Aragona, duchi di Atri e feudatari di Corropoli, il monastero venne ceduto ai monaci Celestini che lo ingrandirono e lo abbellirono.
Nel 1616 fu elevate alla dignità di Abbazia Nullius.Per effetto delle leggi napoleoniche del 1807 l'ordine monastico dei Celestini fu soppresso e per il monumento ebbe inizio una sto-ria nefanda di manomissioni, saccheggi, abbandoni, restauri vari inqualificabili, sino al restauro dei giorni nostri operate con i fondi CEE. Ora l'Abbazia e stata riconsegnata al Comune. Quale il suo destino? Sede universitaria, Centro Polivalente con esposizioni museali, Comunità Monastica. Una destinazione d'uso deve essere decretata al più presto.

 
     

Associazione "Palio delle Botti" - Corropoli (TE) - Largo Cesare Battisti, 3 - Tel. 0861.856293 - info@paliodellebotti.com