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La città

Un pezzo d'Abruzzo di rara bellezza, una testimonianza preziosa di storia ultramillenaria, di cultura, di armonia fra natura e arte. Un cucuzzolo "sbarazzino" capace di trasmettere al visitatore, al turista attento, un inconfondibile alone di profonda religiosità.

Il susseguirsi di celebri abbazie benedettine e francescane avvolte nel verde dei secolari cipressi, delle torri dirute, delle piazze, delle vie senza sbocchi: luoghi ed angoli tanto cari ad insigni uomini della cultura: a Concezio Rosa, indiscusso padre dell'archeologia moderna, ad Adolfo Borgognoni, letterato profondo amico del Carducci, al pittore Filippo Flaiani, allo storico Nimesio Ricci, al vescovo Adolfo Binni e a tanti altri esponenti della cultura abruzzese fanno di questa "civitas Teramana" uno dei pochi ed originali musei all'aperto.

Così definita Corropoli l'amato e compianto medico poeta Gaetano D'Aristotile. Il panorama che si abbraccia da Corropoli e che spazia dall'Adriatico al Gran Sasso, dà una immagine a queste note. E soggiorno assai indicato per chi va in cerca di pace e di serenità, è questa deliziosa cittadina Vibratiana, che dista pochi chilometri dalla costa adriatica, h profonde radici storiche.

Noti studiosi fanno risalire il toponimo da "Colle Ripoli". Infatti il preistorico villaggio di Ripoli, il più grande insediamento neolitico italiano risale addirittura a 5600 anni fa, che ha dato il nome ad una particolare cultura della quale è testimonianza un tipo di ceramica dipinta a fasce. M la più antica menzione di Corropoli si rinviene nel catalogo feudale dei Normanni del115' circa, in cui si dice che "Oderisio di Collerapuli possiede per conto di Roberto I di Aprutinum, il feudo di Collerapuli.

In epoca romana sorsero nel territorio ville e templi pagani, In Contrada Prcina, sul colle Mejulano, ergeva il tempio alla Dea Flora, in onore della quale si svolgevano nel mese di Maggio delle feste floreali (da qui il nome dato al colle).

Nel periodo della diffusione del Cristianesimo, nell'agro Corropolese, i Benedettini, i Celestini, ei i Francescani, costruirono bellissimi monasteri, che divennero importanti centri di vita culturale, sociale, oltre che religiosa. Sul colle Mejulano, sorse un cenobio che risulterà uno dei più importanti d'Abruzzo, originariamente dipendente dalla celebre Badia di San Pietro a Farentillo della Diocesi di Spoleto. Nel 1497, per volere di Andrea Matteo III e Donna Isabella D'Aragona, duchi di Atri feudatari di Corropoli, il Monastero passò ai Celestini che lo ingrandirono e lo abbellirono. Lo stile gotico che possiamo oggi ammirare risale alla fine del '700 ed è opera appunto di monaci Celestini, mentre il romanico del Grande chiostro e della bellissima torre è opera dei Benedettini.

Il monastero, elevato nel 1616 alla dignità di Abbazia Nullius, fu soppresso nel 1807 per effetto delle leggi napoloniche. Corropoli conserva altri interessanti monumenti ed opere d'arte che ne testimoniano l'antico splendore: il Monastero di San Benedetto a Gbiano(XII decolo), la chiesa di Santa Scolastica(XIV secolo), il convento della Montagnola (XVIII secolo), il tempio di S. Giuseppe (XVIII secolo)e l'oratorio di S.Rocco (XVIII secolo).

Il turista che arriva nel centro storico rimane subito colpito dalla suggestiva Piazza Piè di Corte (sorta sui resti dell'antico Castello delgli Acquaviava), on al centro l'artstica fontana dell'Ambrosi: ed intorno, ad anfiteatro, maestosi palazzi ottocenteschi, fra cui il Palazzo Civico. Su di essa domina il quattrocentesco campanile di Mastro Antonio da odi, di espressione gotico-rinascimentale, campanile gemello a quelli di Atri, Teramo e Campli.

A poca distanza dalla piazza sorge il Santuario Mariano in cui si venera la prodigiosa effige della Madonna del Sabato Santo. La chiesa ha la facciata ottocentesca con portale di stile palladiano; l'interno settecentesco, presenta pregevoli decorazioni con artistici altari e statue lignee tra cui l'effige in stile bizantino della Madonna di S.Maria di Mejulano del XII secolo.

Per quanto riguarda l'economia, Corropoli è avviata verso un nuovo benessere con l'incremento della grande e media industria, soprattutto nei settori della pelletteria, delle confezioni dei mobili, dell'artigianato e nel turismo. è il fenomeno che caratterizza lo sviluppo e che ha portato all'affermazione del prodotto "Made in Val Vibrata".

Sito istituzionale: http://www.comunecorropoli.it

 

Associazione "Palio delle Botti" - Corropoli (TE) - Largo Cesare Battisti, 3 - Tel. 0861.856293 - info@paliodellebotti.com